Perdere la motivazione all'estero: cause e soluzioni
Hai perso la motivazione vivendo all'estero? Scopri perché succede e come ritrovare equilibrio e direzione.
Ti è mai capitato di pensare:
“Quando sono partito ero pieno di entusiasmo. Adesso mi sento bloccato, faccio fatica ad alzarmi la mattina e non ho più la stessa voglia di costruire la mia vita qui.”
Se la risposta è sì, voglio dirti una cosa importante: non significa che hai sbagliato a partire.
Perdere la motivazione è una delle esperienze più comuni tra le persone che vivono all’estero, eppure se ne parla pochissimo. Sui social ci imbattiamo in contenuti che fanno sembrare tutto perfetto: nuovi lavori, viaggi, amicizie, traguardi. Quello che non vediamo sono i momenti di dubbio, la fatica dell’adattamento e quella sensazione di sentirsi improvvisamente “spenti”. Per questo ho creato il format #QuelloCheNonSiVedeDellaVitaDaExpat sul mio profilo Instagram.
La buona notizia è che la motivazione non è qualcosa che si perde per sempre. È un processo psicologico complesso che può cambiare nel tempo e, soprattutto, può essere coltivato.
In questo articolo vedremo perché succede e quali strategie possono aiutarti a ritrovare la direzione.
La motivazione non è la forza di volontà
Uno degli errori più comuni è pensare:
“Se non riesco a reagire è perché mi manca la forza di volontà.”
In realtà la ricerca psicologica ci dice qualcosa di molto diverso.
La motivazione non dipende semplicemente dall’essere più o meno determinati. È influenzata da fattori come lo stress, le emozioni, l’ambiente in cui viviamo, le nostre abitudini e il significato che attribuiamo ai nostri obiettivi. Per questo motivo, sentirsi demotivati non significa essere pigri o incapaci: significa che qualcosa, nel proprio equilibrio psicologico, ha bisogno di essere ascoltato.
Questa distinzione è fondamentale.
Se credi che il problema sia la tua forza di volontà, finirai probabilmente per giudicarti.
Se invece capisci che la motivazione può essere compresa e allenata, inizierai a cercare soluzioni invece che colpe.
Perché vivere all’estero può ridurre la motivazione?
Trasferirsi in un altro Paese è uno dei cambiamenti più importanti che una persona possa affrontare.
Non stai semplicemente cambiando casa.
Stai ricostruendo gran parte della tua identità.
Ogni giorno il tuo cervello deve adattarsi a nuove regole sociali, una lingua diversa, un ambiente sconosciuto, nuove responsabilità e, spesso, anche a un lavoro che non rappresenta pienamente le tue competenze.
Anche se non te ne rendi conto, tutto questo richiede un enorme dispendio di energie mentali.
È normale, quindi, che dopo l’entusiasmo iniziale arrivi una fase di stanchezza e demotivazione.
Non significa che il tuo progetto stia fallendo.
Significa semplicemente che sei entrato nella fase più realistica dell’adattamento.
Quando gli obiettivi non bastano più
Molte persone partono con obiettivi molto concreti.
Trovare lavoro.
Imparare l’inglese.
Ottenere il visto.
Mettere da parte dei soldi.
Questi obiettivi rappresentano una forte spinta iniziale.
In psicologia vengono definiti spesso obiettivi estrinseci, cioè orientati al raggiungimento di un risultato esterno.
Il problema nasce quando questi obiettivi vengono raggiunti.
Hai finalmente trovato lavoro.
Hai migliorato il tuo inglese.
Hai imparato a orientarti nella nuova città.
E adesso?
Molte persone rimangono sorprese dal fatto che, nonostante abbiano ottenuto ciò che desideravano, continuano a sentirsi vuote.
Succede perché la motivazione basata solo sui risultati esterni tende ad esaurirsi. Per mantenere un benessere duraturo è importante coltivare anche una motivazione più profonda, legata ai propri valori, ai propri interessi e al significato personale delle proprie scelte.
I tre bisogni psicologici che alimentano la motivazione
Una delle teorie più importanti sulla motivazione è la Self-Determination Theory, sviluppata dagli psicologi E. Deci e R. Ryan.
Secondo questa teoria, il nostro benessere dipende dalla soddisfazione di tre bisogni psicologici fondamentali.
1. Autonomia
Hai la sensazione di scegliere la tua vita oppure stai semplicemente sopravvivendo?
Molti italiani all’estero iniziano a vivere seguendo soltanto le necessità:
lavorare;
pagare l’affitto;
fare turni;
aspettare il weekend.
Quando perdiamo la percezione di avere delle scelte, anche la motivazione tende a diminuire.
2. Competenza
Trasferirsi significa ricominciare.
Magari in Italia avevi esperienza, sicurezza e punti di riferimento.
All’estero puoi sentirti improvvisamente inesperto.
Ogni piccolo progresso – migliorare la lingua, affrontare un colloquio, imparare una nuova competenza – contribuisce invece a ricostruire il senso di efficacia personale.
3. Relazione
Uno degli aspetti più sottovalutati della vita all’estero è la solitudine.
Avere persone con cui sentirsi accolti, ascoltati e compresi non è un lusso.
È un bisogno psicologico fondamentale.
Quando questi tre bisogni – autonomia, competenza e relazione – vengono soddisfatti, la motivazione diventa più stabile e il benessere aumenta. Quando invece vengono frustrati, è normale sperimentare demotivazione, senso di vuoto e difficoltà nel mantenere l’impegno verso i propri obiettivi.
Smetti di confrontarti con gli altri
Uno degli errori più frequenti tra gli italiani all’estero è misurare continuamente il proprio valore confrontandosi con chi sembra stare meglio.
Chi ha trovato il lavoro migliore.
Chi guadagna di più.
Chi ha già ottenuto la residenza permanente.
Chi sembra avere una vita sociale perfetta.
La psicologia distingue tra due modi di affrontare gli obiettivi.
Il primo consiste nel confrontarsi continuamente con gli altri.
Il secondo consiste nel confrontarsi con la persona che eri ieri.
Le ricerche mostrano che chi concentra l’attenzione sul proprio apprendimento e sui propri progressi sviluppa una motivazione più resistente alle difficoltà rispetto a chi misura continuamente il proprio valore attraverso il confronto sociale.
Il tuo percorso non deve somigliare a quello di nessun altro.
Come ritrovare la motivazione quando vivi all’estero
La motivazione non si aspetta.
Si costruisce.
Ecco alcune strategie che possono aiutarti.
Torna al motivo per cui sei partito
Prenditi qualche minuto e rispondi a queste domande.
Perché ho deciso di trasferirmi?
Quel motivo è ancora importante per me?
Se oggi ripartissi, farei la stessa scelta?
Potresti scoprire che i tuoi obiettivi sono cambiati.
Ed è perfettamente normale.
Fissa obiettivi piccoli
Quando ci sentiamo bloccati tendiamo a pensare solo a grandi cambiamenti.
Cambiare lavoro.
Trasferirsi.
Guadagnare di più.
In realtà la motivazione cresce grazie ai piccoli successi quotidiani.
Ogni candidatura inviata.
Ogni conversazione in una lingua diversa.
Ogni nuova esperienza.
Sono questi passi che alimentano il senso di competenza.
Monitora i tuoi progressi
Spesso ricordiamo tutto ciò che ci manca e dimentichiamo quanta strada abbiamo già fatto.
Prova a tenere un piccolo diario.
Ogni settimana scrivi tre cose che hai imparato o affrontato, anche se sembrano banali.
Nel tempo noterai progressi che oggi dai per scontati.
Coltiva relazioni significative
L’essere umano è profondamente sociale.
Non aspettare di sentirti meno solo.
Partecipa a un evento.
Scrivi a quella persona con cui ti sei trovato bene.
Costruire una rete di supporto richiede tempo, ma è uno degli investimenti più importanti per il tuo benessere.
Accetta che la motivazione oscilla
Nessuno è motivato ogni giorno.
La motivazione ha un andamento naturale fatto di alti e bassi.
Imparare ad accettare questi momenti senza giudicarsi permette di affrontarli con maggiore resilienza e di mantenere il focus sugli obiettivi nel lungo periodo.
Non sei tornato al punto di partenza
Quando perdi la motivazione è facile pensare di aver fallito.
Ma nella maggior parte dei casi non è così.
Probabilmente sei semplicemente passato dalla fase dell’entusiasmo alla fase della costruzione.
Ed è proprio qui che inizia il vero cambiamento.
Non quando tutto è facile.
Ma quando impari a costruire una vita che non dipenda solo dall’entusiasmo iniziale, bensì da ciò che conta davvero per te.
Hai bisogno di ritrovare una direzione?
Se vivi all’estero e senti di aver perso la motivazione, di essere confuso rispetto ai tuoi obiettivi o di non riconoscerti più nella vita che stai costruendo, sappi che non sei solo.
Attraverso il mio percorso di mentoring accompagno gli italiani all’estero a fare chiarezza, ritrovare il proprio equilibrio e costruire un progetto di vita coerente con i propri valori, senza rincorrere il percorso degli altri.
La motivazione non è qualcosa che si aspetta.
È qualcosa che si coltiva, un passo alla volta.
Se vuoi lavorare insieme, prenota una sessione gratuita.
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